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venerdì 22 gennaio 2010

RICETTE ( mai più di 20 minuti)

Per la mia filosofia di vita, il cui mantra è "se ci vogliono più di 20 minuti, non farlo", non è ammissibile cucinare qualcosa che richieda ore di "spignattamento" perchè la vita è meravigliosa e non vale la pena trascorrerla applicandosi eccessivamente in qualcosa il cui risultato abbia durata inferiore a quanto c'è voluto per prepararla.

Logicamente esistono le dovute meritevoli eccezioni, ma se invitate gli amici a cena e poi trascorrete 2 giorni dietro ai fornelli, siete sicuri che vi godrete sia i manicaretti preparati che la compagnia?

Personalmente, quando lo facevo, finivo per arrivare distrutta al suono del citofono; massacrata dalla fatica non mi godevo nè l'allegra brigata (che non vedevo l'ora sloggiasse per sprofondare nel divano) nè il faticoso frutto dello spignattamento, con la risultante che spesso, all'ultimo minuto combinavo qualcosa e veniva fuori un pasticcio schifoso.

Da qui la regola dei 20 minuti.

Facciamo CONOSCENZA !

Salve a TUTTI !

Sono una trentenne, che da sempre (a mia memoria dai 3 anni) ha lottato con la bilancia, finchè non ho capito che la lotta era impari.

Quel giorno ho capito l'assoluta inutilità di questo "strumento di tortura" che amiamo autoinfliggerci e ho cambiato regime.

Il peso è solo l'ennesima etichetta che ci appiccichiamo addosso e che spesso ci ghettizza (siamo noi a permetterglielo).

Con questo non intendo dire che mangiare fino all'obesità patologica sia corretto, ma che è l'approccio verso noi stessi che deve cambiare. Perchè è vero che esistono degli standard entro cui sarebbe buona norma mantenersi (vedi BMI o peso forma), ma esistono delle persone dietro ai numeri e ognuna di queste persone possiede una storia che l'ha portata ad essere quella che è.

Per comprendere quanto un'etichetta possa fuorviare, Vi faccio un esempio che personalmente ritengo eccellente: Arnold Schwarzegger, the governator, ai gloriosi tempi di Mr Olympia, sfoggiava un peso di 106,5 kg per 1,88 m di altezza. Ecco, stando alle tabelle, the governator aveva un BMI pari a 30 e quindi risultava obeso.

Ora, se non ricordate l'aspetto di "Conan il barbaro" ai tempi in cui saliva per ben 8 volte sul podio di Mr Olympia, cercate su un qualunque motore di ricerca le immagini e riflettete su quanto peso (e sempre lì andiamo a finire) sia giusto dare alle etichette in generale.

La cosa che conta davvero è volersi bene. Imparare a farlo è il primo passo.

Non esistono diete, pillole, operazioni chirurgiche, ginnastiche, pozioni magiche per dimagrire. solo una cosa è indispensabile: VOLER DIMAGRIRE.

E non basta dire frignando (ne so qualcosa, credetemi!) "ma io voglio dimagrire" e poi consolarsi per i risultati non raggiunti, affondando la faccia nel frigorifero e ingurgitando la qualunque senza eccezione.

E' indispensabile fermarsi e interrogarsi su COSA VUOI REALMENTE.

Motivare la scelta valutando i PRO e i contro (sembrerà strano, ma ci sono motivazioni che, anche se non ce ne rendiamo conto, ci spingono a non voler dimagrire, come "quel meraviglioso cappottino pagato un occhio della testa, che se dimagrisco, come faccio a metterlo anche l'anno prossimo?" oppure, "se poi dimagrisco davvero, come farò a lagnarmi del fatto che le persone mi guardano in malo modo perchè sono cicciona?" ).

Passo passo scriverò come ho fatto a perdere un terzo del mio peso corporeo (ho perso 50kg, se proprio vogliamo ritornare alle etichette) e di come, contemporaneamente, ho iniziato a dimostrare alle persone che mi sono vicine come CAMBIANDO STILE SI CAMBIA VITA.

Con trucchi, ricette, dritte, mantra e altre "furbate" percorreremo insieme il cammino verso un obiettivo che avrà come titolo IO MI AMO e vedrete che la conseguenza più elementare sarà l'amore degli altri.