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giovedì 28 gennaio 2010

Gelatine alla frutta "multiaction"

Oggi condivido con voi una "chicca" vera e propria perchè queste gelatine hanno un sacco di lati positivi e nessuno negativo (vabbè... uno: ve le dovete preparare voi!).

RICORDATE SEMPRE DI BERE MOLTA ACQUA E MOLTIPLICHERETE GLI EFFETTI POSITIVI

Iniziamo con l'elenco:


  1. buone

  2. sane

  3. quasi prive di calorie

  4. veloci da preparare

  5. molto sazianti

  6. depurative

  7. ripuliscono l'intestino

  8. naturali

  9. adatte a tutti, bambini compresi

  10. vitaminiche

  11. riescono sempre

  12. potete mangiarne quante ne volete

  13. e tanti altri

Le dosi sono per una dozzina di caramelle abbastanza grandi, ma fatele delle forme che preferite.

PREPARAZIONE: 5 minuti DIFFICOLTÀ: facilissimo

Kcal totali (circa) 90

INGREDIENTI:

100gr di frutta frullata (eccetto ananas) o 100ml di succo di frutta con almeno il 60% di polpa

un cucchiaio raso di agar agar in polvere

130ml d'acqua

zucchero, miele o dolcificante a piacere (se la frutta è molto dolce non accorre)aromi a piacere (vaniglia, zenzero, cannella, scorza di agrumi, etc...)

PREPARAZIONE:

  • In un pentolino (e torna sempre il mio amico teflon) versare l'acqua e l'agar agar e mescolate con un cucchiaio fino a portare ad ebollizione a fuoco medio continuando a girare per altri 2 minuti (se serve abbassate il fuoco)
  • Togliete dal fuoco e versate un terzo della polpa (o del succo) per stemperare il composto ottenuto, poi, lentamente, incorporate, sempre mescolando il resto degli ingredienti fno ad ottenere un composto sciropposo (se viene molto consistente, aggiungete acqua o succo di frutta).
  • Versate lentamente il composto nelle formine del ghiaccio (quelle dell'IKEA in silicone sono perfette!) o in una teglia piccola e ponete in frigorifero fino al consolidamento (30minuti circa).
  • Sformate piano (altrimenti si rompono, ma poi... si mangiano lo stesso) o tagliate a cubetti (se avete versato lo "sciroppo" in una teglia) e incartate con carta stagnola, oppure passatele nello zucchero semolato e riponetele in un vaso di vetro in bella mostra.

Tutto qui!

Le potete mangiare come spezza-fame, per cavarvi lo sfizio, in ufficio per un attimo di pausa, per una merenda leggera e se non resistete e le mangiate tutte... non fa niente, non ci sono controindicazioni oltre al potere saziante dell'agar agar (2gr servono per addensare 1/2 l di liquido, immaginate l'effetto saziante nel vostro pancino!!!).

Io le ho già fatte con vaniglia e mandarini freschi, succo d'arancia concentrato, con i lamponi surgelati e con la polpa di prugne, ma si possono fare anche con le tisane, con l'orzo, il tè (anche verde) e con infiniti altri alimenti.

martedì 26 gennaio 2010

Palline di tacchino al profumo d'estate

DOSI PER 2 PERSONE PREPARAZIONE: 5 minuti DIFFICOLTÀ: facilissimo


Kcal per porzione 200 circa

INGREDIENTI:
200gr di tacchino magro macinato
2 arance (il succo e la buccia grattuggiata)
10 foglie di menta fresca sminuzzate (o erba cipollina o basilico)
1 cucchiaio di pasta d'aglio (o un cucchiaino d'aglio fresco sminuzzato e un pizzico di sale)
1 cucchiaio di olio e.v.o.

PREPARAZIONE:
  • In una terrina unite tutti gli ingredienti tranne l'olio e il succo d'arancia ed amalgamate tutto (se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un pò di succo di arancia).

  • Preparate delle piccole polpettine (con le mani bagnate e della grandezza di una ciliegia circa)

  • Nella solita padella antiaderente (consiglio quelle tutte in teflon che durano in eterno e non si attacca niente neppure quando vi dimenticate il tegame sul fuoco) scaldate il cucchiaio d'olio e buttate le palline, facendole dorare a fuoco molto alto, fino a quando si sarà formata una bella crosticina dorata.

  • Passaggio opzionale: versate il succo d'arancia che insieme all'olio e ai succhi di cottura formerà una salsina in un minuto circa.


Servite insieme ad una bella insalata.

lunedì 25 gennaio 2010

Pollo "cinese" con verdure

DOSI PER 2 PERSONE PREPARAZIONE: 8 minuti DIFFICOLTÀ: facilissimo
Kcal per porzione 220 circa
INGREDIENTI:
2500gr di petto o coscia di pollo a pezzettini
300gr di verdure surgelate miste in busta (tipo carote, fagiolini, peperoni, cavolfiore, broccoli, taccole, cipolle)
1 cucchiaio colmo di amido di riso
50ml di salsa di soia (assaggiate e regolatevi)
50ml di acqua
1 cucchiaino d'olio e.v.o.

PREPARAZIONE
  1. Ungete una padella antiaderente (di buona qualità) con un tovagliolino imbevuto d'olio e mettete a scaldare a fuoco molto vivace
  2. Versate i pezzetti di pollo e fate rosolare girando frequentemente fino a doratura (dentro devono rimanere crudi, cuoceranno in seguito)
  3. Aggiungete le verdure, abbassate leggermente la fiamma e lasciate scongelare (butteranno un pò d'acqua altrimenti aggiungetene un paio di cucchiai), intanto in un bicchiere unite la salsa di soia, l'acqua e l'amido e girate fino a incorporare l'amido
  4. Quando le verdure si saranno ammorbidite (devono comunque rimanere croccanti) versate il composto ottenuto e alzate nuovamente la fiamma, continuando a girare.
  5. Quando la salsina diventerà trasparente e della consistenza che desiderate spegnete la fiamma, versate in 2 piatti piani e servite.

Si può mangiare come piatto unico o accompagnato con riso bianco.

venerdì 22 gennaio 2010

RICETTE ( mai più di 20 minuti)

Per la mia filosofia di vita, il cui mantra è "se ci vogliono più di 20 minuti, non farlo", non è ammissibile cucinare qualcosa che richieda ore di "spignattamento" perchè la vita è meravigliosa e non vale la pena trascorrerla applicandosi eccessivamente in qualcosa il cui risultato abbia durata inferiore a quanto c'è voluto per prepararla.

Logicamente esistono le dovute meritevoli eccezioni, ma se invitate gli amici a cena e poi trascorrete 2 giorni dietro ai fornelli, siete sicuri che vi godrete sia i manicaretti preparati che la compagnia?

Personalmente, quando lo facevo, finivo per arrivare distrutta al suono del citofono; massacrata dalla fatica non mi godevo nè l'allegra brigata (che non vedevo l'ora sloggiasse per sprofondare nel divano) nè il faticoso frutto dello spignattamento, con la risultante che spesso, all'ultimo minuto combinavo qualcosa e veniva fuori un pasticcio schifoso.

Da qui la regola dei 20 minuti.

Facciamo CONOSCENZA !

Salve a TUTTI !

Sono una trentenne, che da sempre (a mia memoria dai 3 anni) ha lottato con la bilancia, finchè non ho capito che la lotta era impari.

Quel giorno ho capito l'assoluta inutilità di questo "strumento di tortura" che amiamo autoinfliggerci e ho cambiato regime.

Il peso è solo l'ennesima etichetta che ci appiccichiamo addosso e che spesso ci ghettizza (siamo noi a permetterglielo).

Con questo non intendo dire che mangiare fino all'obesità patologica sia corretto, ma che è l'approccio verso noi stessi che deve cambiare. Perchè è vero che esistono degli standard entro cui sarebbe buona norma mantenersi (vedi BMI o peso forma), ma esistono delle persone dietro ai numeri e ognuna di queste persone possiede una storia che l'ha portata ad essere quella che è.

Per comprendere quanto un'etichetta possa fuorviare, Vi faccio un esempio che personalmente ritengo eccellente: Arnold Schwarzegger, the governator, ai gloriosi tempi di Mr Olympia, sfoggiava un peso di 106,5 kg per 1,88 m di altezza. Ecco, stando alle tabelle, the governator aveva un BMI pari a 30 e quindi risultava obeso.

Ora, se non ricordate l'aspetto di "Conan il barbaro" ai tempi in cui saliva per ben 8 volte sul podio di Mr Olympia, cercate su un qualunque motore di ricerca le immagini e riflettete su quanto peso (e sempre lì andiamo a finire) sia giusto dare alle etichette in generale.

La cosa che conta davvero è volersi bene. Imparare a farlo è il primo passo.

Non esistono diete, pillole, operazioni chirurgiche, ginnastiche, pozioni magiche per dimagrire. solo una cosa è indispensabile: VOLER DIMAGRIRE.

E non basta dire frignando (ne so qualcosa, credetemi!) "ma io voglio dimagrire" e poi consolarsi per i risultati non raggiunti, affondando la faccia nel frigorifero e ingurgitando la qualunque senza eccezione.

E' indispensabile fermarsi e interrogarsi su COSA VUOI REALMENTE.

Motivare la scelta valutando i PRO e i contro (sembrerà strano, ma ci sono motivazioni che, anche se non ce ne rendiamo conto, ci spingono a non voler dimagrire, come "quel meraviglioso cappottino pagato un occhio della testa, che se dimagrisco, come faccio a metterlo anche l'anno prossimo?" oppure, "se poi dimagrisco davvero, come farò a lagnarmi del fatto che le persone mi guardano in malo modo perchè sono cicciona?" ).

Passo passo scriverò come ho fatto a perdere un terzo del mio peso corporeo (ho perso 50kg, se proprio vogliamo ritornare alle etichette) e di come, contemporaneamente, ho iniziato a dimostrare alle persone che mi sono vicine come CAMBIANDO STILE SI CAMBIA VITA.

Con trucchi, ricette, dritte, mantra e altre "furbate" percorreremo insieme il cammino verso un obiettivo che avrà come titolo IO MI AMO e vedrete che la conseguenza più elementare sarà l'amore degli altri.